Statuto

Di seguito pubblichiamo un estratto che contiene le parti più significative dello Statuto:

STATUTO DELL’ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO

ASSOCIAZIONE PARKINSON ROVIGO ODV”

ART. 1

(Denominazione e sede)

E’ costituito, nel rispetto del D. Lgs. 117/2017 e s.m.i., del Codice Civile e della normativa in materia, l’Ente del Terzo Settore denominato ”Associazione Parkinson Rovigo ODV”, che assume la forma giuridica di associazione non riconosciuta apartitica e aconfessionale.

L’organizzazione ha sede legale in via Luigi Boscolo 18, nel comune di Rovigo. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti

ART. 2

(Statuto)

L’organizzazione di volontariato è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nel rispetto del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 e s.m.i., delle relative norme di attuazione, della legge regionale e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

L’assemblea può deliberare l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3

(Efficacia dello statuto)

Lo statuto vincola alla sua osservanza gli associati all’organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.

ART. 4

(Interpretazione dello statuto)

Lo statuto è valutato secondo le regole dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 5

(Finalità e Attività)

L’organizzazione esercita in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale:

  • promuovere il mutuo ascolto e sostegno tra le persone malate di Parkinson;

  • promuovere l’ascolto e il sostegno tra le persone ammalate e i caregiver;

  • promuovere incontri ed approfondimenti con esperti di riabilitazione, di sana nutrizione e in generale di tutto quanto attiene al buon stile di vita;

  • promuovere incontri e seminari con psicologi e psicoterapeuti per evitare l’isolamento e l’ansia che spesso si associano alla malattia di Parkinson;

  • promuovere le buone pratiche che migliorano la qualità di vita di malati e caregiver;

  • promuovere l’accettazione della condizione di persona ammalata di Parkinson;

  • promuovere spettacoli e in generale eventi ludici come antidoto alla depressione;

  • promuovere la ricerca di nuovi mezzi di cura e di lotta contro il Parkinson.

Le attività che l’organizzazione si propone di svolgere, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato e dei propri associati sono individuate nell’art. 5 comma 1 del D.Lgs. 117/2017:

  • interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 8 novembre 2000, n. 328, e successive modificazioni, e interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e alla legge 22 giugno 2016, n. 112, e successive modificazioni (D. Lgs. 117/2017, articolo 5, comma 1, lettera a);

  • prestazioni socio-sanitarie di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14 febbraio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 129 del 6 giugno 2001, e successive modificazioni; (D. Lgs. 117/2017, articolo 5, comma 1, lettera c);

  • organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo; (D. Lgs. 117/2017, articolo 5, comma 1, lettera i);

  • promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244; (D. Lgs. 117/2017, articolo 5, comma 1, lettera w).

L’organizzazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale. La loro individuazione è operata da parte dell’organo di amministrazione.

L’organo di amministrazione documenta il carattere secondario e strumentale delle attività di cui all’articolo 6, a seconda dei casi, nella relazione di missione o in una annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella nota integrativa al bilancio.

L’organizzazione può inoltre realizzare attività di raccolta fondi, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza con i sostenitori e con il pubblico, in conformità alle disposizioni contenute nell’art. 7 del D. Lgs. 117/2017.

L’organizzazione di volontariato opera nel territorio della Regione Veneto e marginalmente nelle province confinanti con la Regione medesima.

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