Di Parkinson si vive!

locandina-717x1024Il volume Di Parkinson si vive! a cura di Costantino Cipolla, Maria Rita Dal Molin e Carlo Pipinato, edito dalla Franco Angeli Edizioni nella collana Laboratorio sociologico”, racchiude un insieme di ricerche e analisi sull’impatto familiare e sociale della malattia di Parkinson realizzate nella regione Veneto e concluse poco prima dello scoppio della pandemia del Covid-19. Il testo doveva essere presentato il 19 ottobre al teatro Olimpico di Vicenza, ma per motivi noti si è optato per un rinvio alla data di oggi in modalità remota.                                                                                                     Videoclip Di Parkinson si vive!

Del resto la convinzione di fondo, del composito gruppo di persone che hanno offerto il loro contributo alla realizzazione progetto, è che siamo di fronte ad un’emergenza che, se non affrontata con vigore e passione, può diventare un fenomeno fuori controllo, forse un cambio di rotta epocale. Si è aperto uno scenario di forte crescita del distaccamento personale e sociale, trattabile solo attraverso un insieme di attività sulle quali la nostra competenza, quella delle associazioni, è stata finora poca o nulla.

La ricerca “Donare per il tuo domani” ha visto la collaborazione delle Organizzazioni del Volontariato che nel Veneto si occupano della Malattia di Parkinson:

  • Associazione Parkinson Rovigo ODV,

  • Parkinsoniani Associati Mestre Venezia e Provincia,

  • Associazione Vicentina Malattia di Parkinson,

  • Associazione Parkinson Padova ODV,

  • Associazione Parkinsoniani di Treviso,

  • Unione Parkinsoniani Verona,

  • Associazione Bellunese Parkinson.

L’iniziativa è stata finanziata dall’Organismo Territoriale di Controllo OTC del Veneto nell’ambito di un progetto di cui è capofila il Centro Servizi Volontariato di Vicenza ed ha visto la supervisione scientifica delle Università di Bologna e di Padova.

L’avvento del Covid-19 ha intaccato ulteriormente le condizioni di disagio di tante persone a partire dal febbraio 2020, definendo una diversa realtà con cui pazienti, familiari, associazioni, strutture sanitarie e servizi sociali dovranno confrontarsi in maniera innovativa nel prossimo e ancora di più nel lontano futuro.

“Il nostro lavoro di ricerca si è indirizzato verso più prospettive, cercando tra loro di ricomporle, con qualche scompostezza inevitabile, e riportando il tutto al nostro scopo prioritario, umanizzando anche i numeri ed i tipi di indagine che essi contemplano, quali, ad esempio, le ricerche con questionario”. Così ci descrive Costantino Cipolla, pag. 32 del presente volume.

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