Parkinson e maratona, si può!

Edoardo Leotta mIeri 18 novembre 2018 si è concluso a Verona il ciclo di tre giorni di eventi che ruotano attorno alla locale maratona. Alle varie competizioni hanno partecipato circa undicimila runner provenienti da tutto il mondo. Tra di loro, nonostante il Parkinson da dieci anni, un grande Edoardo Leotta che ha concluso in 3h14’24” alla sua prima maratona in assoluto. La sua filosofia di vita si rivela in poche parole ed è un inno al movimento fisico, ma anche all’esplorazione dei propri limiti mentali: “Dimenticate per un attimo le competizioni, gli aspetti salutari e qualsiasi altra valida ragione per cui avete scelto o potreste scegliere la corsa. Allacciatevi le scarpe, uscite di casa e cominciate a correre senza alcuno scopo e senza alcun motivo. Assaporate il piacere che vi trasmettono le gambe che girano veloci, il ritmo dei vostri passi sul terreno, il respiro che gonfia i polmoni, l’aria sulla faccia che vi spettina i capelli. E sorridete. Correte solamente perché correre è bello. Come sanno fare i bambini. Questo renderà la vostra vita migliore”.

Articolo su L’Arena di Verona

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