La riforma dei Centri di Servizio per il Volontariato

CSVnetEntro il 2019 i Centri di Servizio per il Volontariato italiani diventeranno 49. È questo il nuovo assetto deciso il 10 ottobre 2018 nell’ultima riunione dell’ONC, l’Organismo Nazionale di Controllo dei CSV. L’articolazione del nuovo assetto, così come predisposta dall’ONC, contempla che dieci regioni e le due province autonome avranno un solo Centro, mentre nelle nove regioni restanti il loro numero sarà più articolato. Si è cercato dunque di non smantellare il radicamento territoriale dei CSV e la loro capillarità, oggi rappresentata da circa 400 sportelli in tutta Italia, comunque ottimizzando risorse ed energie. Con la decisione dell’ONC, arrivata a compimento il 10 ottobre 2018, comincia quella che è stata più volte definita la nuova stagione dei CSV a seguito della Riforma del Terzo Settore, in base alla quale essi promuoveranno la presenza e il ruolo dei volontari in tutti gli Enti del Terzo Settore (ETS). Cambia anche il volto dei CSV del Veneto: dai sette centri di servizio attivi fino ad oggi, si passerà a cinque. Venezia, Verona e Vicenza non subiranno cambiamenti, mentre Padova e Rovigo si uniranno in un solo Centro Servizi, così come Belluno e Treviso.

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