Un complicato processo in itinere

Terzo settore riformaIl 29 dicembre 2017 la Direzione Generale del Terzo Settore – organo tecnico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali – ha fornito le prime indicazioni riguardanti la definizione di Ente del Terzo Settore, il sistema del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, la disciplina del volontariato, il regime fiscale e le norme organizzative degli Enti stessi. In questo articolo sono presi in esame i contenuti più rilevanti della direttiva ministeriale: “Codice del Terzo Settore. Questioni di diritto transitorio, prime indicazioni

La complessità del processo di adeguamento al nuovo quadro normativo, introdotto con il Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 – il “Codice del Terzo Settore“- rende necessaria la gestione di un periodo transitorio. Nel mese dicembre 2017 una direttiva ministeriale: “Codice del Terzo Settore. Questioni di diritto transitorio. Prime indicazioni” chiarisce una serie di questioni, per lo più attinenti all’entrata in vigore dei singoli adempimenti.

Innanzi tutto è chiarito che la norma assegna alle ODV e alle ONLUS un termine di 18 mesi con decorrenza dalla data – 3 agosto 2017 – di entrata in vigore del Codice del Terzo Settore per “apportare ai propri statuti le modifiche derivanti dall’obbligo di conformarsi alla novella legislativa, attraverso, peraltro, lo strumento dell’assemblea ordinaria, atto a realizzare in forma meno onerosa le modifiche in argomento”. Ne consegue che il termine ultimo per la revisione statutaria è il 2 febbraio 2019.

In materia fiscale, l’ultimo articolo del d.lgs.n. 117/2017 (il Codice) prevede che le disposizioni in esso indicate si applichino a partire dal periodo d’imposta successivo al 31.12.2017. Per il resto, tutte le disposizioni fiscali contenute nel titolo X del Codice, saranno applicate solo dopo l’approvazione della Commissione Europea.

Altre disposizioni, viceversa, troveranno applicazione solo successivamente all’operatività del Registro Unico Nazionale del quale, entro un anno (2 agosto 2018), dovranno essere definiti i requisiti per la procedura di iscrizione, individuati i documenti da presentare e le modalità di deposito degli atti, unitamente alle regole per la predisposizione, la tenuta, la conservazione e la gestione del Registro medesimo da parte della pubblica amministrazione.

La norma prevede anche che, fino all’operatività del Registro, continuino a trovare applicazione le norme precedentemente in vigore per l’iscrizione degli enti nei registri ONLUS, nei registri del volontariato e dell’associazionismo di promozione sociale, restando invariati i fini e gli effetti derivanti dall’iscrizione di cui sopra. Tale disposto non si applica agli Enti costituiti a partire dal 3 agosto 2017, i quali sono tenuti a conformarsi da subito alle disposizioni del Codice del Terzo Settore, purché queste “siano applicabili in via diretta ed immediata”.

Trova viceversa immediata applicazione la norma che prevede che tutti gli Enti siano tenuti alla redazione del bilancio di esercizio. L’attuale mancanza della modulistica, che sarà definita con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, non esonera gli Enti del Terzo Settore da tale adempimento, comportando detta mancanza esclusivamente l’eterogeneità formale dei documenti contabili.

Infine l’applicazione della norma riguardante l’obbligo di pubblicazione sul proprio sito internet degli emolumenti, compensi o corrispettivi, a qualsiasi titolo attribuiti dagli Enti del Terzo Settore ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti ed ai propri associati, dovrà essere adottata a partire dal 1° gennaio 2019.

Può sembrare tutto molto complicato ma è verosimile che saranno via via fornite ulteriori indicazioni ministeriali che daranno soluzione ai quesiti e ai dubbi delle Associazioni. A seguito di contenziosi legali qualche dubbia interpretazione sarà poi definita dall’autorevolezza della “civil law” della Suprema Corte di Cassazione o, in estrema “ratio”, dalle eventuali sentenze della Corte Costituzionale.

Vedi:  http://www.lavoro.gov.it/notizie/Pagine/Attuazione-Codice-del-terzo-settore-Circolare-di-diritto-transitorio.aspx

 

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