Assemblea di Parkinson Italia

CameranoSabato 1 e Domenica 2 Aprile 2017 si è svolto – presso Hotel Villa Gens Camuria – a Camerano (AN) il III Meeting di Parkinson Italia intitolato “Parkinson: un giardino di idee”, evento aperto a tutti e organizzato da Parkinson Italia in collaborazione con APM Marche e con il patrocinio del Comune di Camerano e della Regione Marche. All’inizio dei lavori il Presidente di Parkinson Italia Tony Marra ha ricordato con una breve sintesi l’impegnativo anno di lavoro della Confederazione, i suoi progetti, le sue attività e lo sforzo profuso sempre nella direzione della tutela dei diritti delle persone con malattia di Parkinson.
Il successivo intervento di Linda Lombi dell’Università Cattolica di Milano ha illustrato alcuni dei principali risultati del progetto “Libro Bianco”. Dopo una chiara ed esaustiva esposizione degli obiettivi della ricerca fatta in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, l’Università Alma Mater di Bologna, l’Istituto superiore della Sanità ed altri enti, la professoressa Lombi ha descritto la natura del Parkinson come “malattia di malattie”, dove gli aspetti psichici, sociali e clinici si integrano su piani del tutto paritari, dove i rapporti con i servizi sociali evidenziano sia da parte di pazienti che dai caregiver la necessità di maggior supporto, comunicazione ed informazione.
Le piacevoli letture di Elena Grandi sul tema della “medicina narrativa” sono sfociate in un dibattito animato anche dalla presenza di alcuni medici locali che hanno riposto alle domande dei presenti.
C’è poi stato uno scambio di opinioni sulle esperienze regionali in merito di attuazione delle politiche in materia di malattie croniche. Si è sottolineato come il modello federativo italiano abbia creato un sistema sanitario iniquo, declinato in venti diverse sanità, con il risultato che il piano delle cronicità è di fatto non ancora attivato. Si è inoltre analizzata l’opportunità di costituire dei tavoli regionali a garanzia dell’attuazione del Piano nazionale delle cronicità e per lo sviluppo e monitoraggio dei protocolli regionali.

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