Muhammad Ali

Muhammad-AliMi sono domandato se la scomparsa di un campione dello sport come Muhammad Ali fosse un evento da trattare nel sito web o nella pagina Facebook di un’Associazione di malati di Parkinson e la risposta che mi sono dato è stata sì, non solo si può, anzi si deve. Non tanto e non solo perché era uno di noi, ma soprattutto per l’esempio di coraggio e dignità che ci ha lasciato. Muhammad Ali amava il suono della propria voce. Le sue parole erano contro; contro la guerra del Vietnam, contro la segregazione razziale, contro la povertà degli “slum” nelle immense periferie di un’America ricca e indifferente. Oggi l’America piange la perdita di un grande, non solo sul ring, ma anche nelle arene della politica e nella cultura popolare.
Nato nel profondo Sud nel 1942, all’epoca del Ku Klux Klan, Ali è morto ieri all’età di 74 anni, dopo aver visto il primo Presidente afroamericano eletto alla Casa Bianca.

Il giovane Cassius Clay ha scosso il mondo con le sue parole, per la dignità ed il coraggio con cui ha affrontato il carcere, avendo rifiutato di arruolarsi e di combattere in Vietnam. Il vecchio Muhammad Ali ci ha mostrato la debolezza della condizione umana, senza retorica, ma con grande umanità. Ali ha combattuto per trent’anni contro la malattia di Parkinson, che aveva compromesso la voce e imprigionato il corpo dell’atleta, noto per aver detto di sé che poteva volteggiare come una farfalla e pungere come un’ape. 

muhammad_ali_parkinsons_diseaseIl suo corpo, a suo tempo un monumento alla perfezione fisica, era stato devastato, ma il suo spirito non è mai stato compromesso dalla malattia, tanto che non ha mai temuto di esibirlo con gentilezza a testimonianza della possibilità di vivere una vita normale, nonostante tutto. Ieri si sono spente le luci di uno “show” crudele che ha dato ad Ali gloria effimera e sofferenza infinita, ma la sua lezione resta e ci aiuta a guardare al futuro con un poco di più di fiducia. Grazie Muhammad per essere stato campione e uomo esemplare, grazie per essere stato uno di noi.

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