Intervento psicoeducativo nella malattia di Parkinson

7Il malato parkinsoniano è portato ad isolarsi progressivamente provando disagio per il proprio handicap in pubblico, trovandosi per questo oggetto della curiosità altrui. Questo comporta un progressivo impoverimento comportamentale del paziente e un ulteriore problema assistenziale da parte dei famigliari. Questo problema è tanto avvertito che la Comunità Europea ha promosso uno studio per un intervento psicoeducativo della malattia di Parkinson chiamato “Programma Edu Park”, al quale partecipano sette centri di ricerca presenti in altrettante nazioni. Riportiamo la presentazione ufficiale del progetto. “Il programma di intervento psicoeducativo EduPark intende promuovere un miglioramento della qualità della vita delle persone coinvolte nella gestione della malattia di Parkinson – pazienti e caregiver – e delle numerose difficoltà che il decorso clinico presenta, principalmente attraverso una corretta informazione e lo sviluppo di abilità, strategie e risorse. Nato dalla collaborazione tra professionisti, istituzioni e associazioni di volontariato di sette Paesi europei uniti in consorzio, è un complemento al trattamento medico di fondamentale importanza per affrontare in modo adeguato lo stress, le disabilità e le limitazioni psicologiche e sociali provocate dalla malattia. Facilmente realizzabile e applicabile in diversi ambienti e contesti culturali, si rivolge a gruppi di pazienti e di caregiver, e si articola in otto sessioni, ognuna delle quali prevede una parte teorica nella quale sono fornite informazioni sulla malattia di Parkinson e una pratica in cui si acquisiscono specifiche abilità per la sua gestione”.

Introduzione al programma Edu Park :
– La Malattia di Parkinson – Informazioni Mediche;
– Aspetti Psicologici della Malattia di Parkinson;
– Strumenti di valutazione nella Malattia di Parkinson;
– La «Patient & Carer Education» nelle patologie neurologiche degenerative: introduzione e scopi;
– Struttura e componenti del programma;
– Suggerimenti per il Trainer;
– Applicazione ad altre malattie neurologiche progressive

Il programma:
– Autosservazione;
– Attività piacevoli;
– Gestione dello stress;
– Gestione dell’ansia e della depressione;
– Il sovraccarico psico-fisico del carer nella Malattia di Parkinson;
– Competenza sociale;
– Supporto sociale;
– Revisione del programma e conclusione

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