I geni e la vecchiaia

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Nei geni troveremo le risposte per frenare l’orologio biologico. Certo non potremo arrivare all’immortalità, ma potremo condurre una vita dignitosa anche a età che solo pochi decenni orsono si accompagnavano a gravi handicap fisici e cognitivi. L’attesa di vita media alla nascita è stata per millenni tra i trenta ed i quaranta anni, erano pochi quelli che riuscivano a superare i sessanta anni o addirittura gli ottanta. La vecchiaia era apprezzata per la saggezza, non per la forza, perché era chiaro che si trattava di una fase naturale, inevitabile e tipicamente conclusiva del ciclo vitale umano. Negli ultimi due secoli, grazie al progresso della medicina, al miglioramenti dell’igiene, all’istruzione e alla diffusione di un buon tenore di vita, l’attesa di sopravvivenza media è però cresciuta costantemente, superando gli 80 anni. Ora si profila una nuova frontiera per rallentare l’invecchiamento; lo studio della genetica ci fa sperare di scoprire i meccanismi che ci fanno invecchiare e, di conseguenza, per guidarli e correggerli.

Per saperne di più consulta l’articolo pubblicato dal quotidiano “La Repubblica” ieri 24 novembre 2014.

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