Cellule staminali per il Parkinson

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La cura definitiva della malattia di Parkinson è ancora lontana da arrivare. Ma la scoperta di un’équipe di ricercatori della Università di Lund in Svezia indica che ci stiamo avviando verso la strada giusta. Il gruppo di scienziati, coordinato da Malin Parmar, è infatti riuscito, tramite un trapianto di neuroni, a ripristinare le funzioni motorie nel cervello di topi ai quali era stato indotto il Parkinson artificialmente.

Per ora la sperimentazione del metodo sugli esseri umani sembra ancora relativamente lontana: secondo gli autori dello studio, bisognerà aspettare almeno altri tre anni prima di iniziare i trial clinici sull’uomo. Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa attualmente incurabile, che colpisce milioni di persone nel mondo. In particolare, il disturbo causa la perdita dei neuroni dopaminergici, responsabili del rilascio di un neurotrasmettitore, la dopamina, coinvolto nella regolazione del movimento. La notizia è stata comunicata alla comunità scientifica italiana da Elena Cattaneo, senatore a vita e direttore del laboratorio di Stem Cell Biology and Pharmacology of Neurodegenerative Disease, che partecipa, insieme ad altri quindici laboratori di ricerca, al progetto europeo NeuroStemcell, del quale è coordinatrice.

Per saperne di più consulta l’articolo pubblicato dal quotidiano “La Repubblica” ieri 7 novembre 2014.

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