Musicoterapia: che gioia!

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Una immediata sintonia. Per una serie di coincidenze piacevoli ho avuto, qualche anno fa, la possibilità di conoscere la carissima Libera Santato. Questa signora minuta, dallo sguardo sincero, dalla voce pacata, mi ha suscitato come si dice: “a pelle”, una grande simpatia ed ammirazione; tuttavia, non avrei mai creduto di trovare una donna con una forza interiore immensa che si trasmette istantaneamente alle persone e si concretizza in progetti che Libera  porta avanti con determinazione ed efficacia. L’ultimo progetto di Libera, la fondazione e la guida della nuova Associazione Parkinson di Rovigo che ha avuto i natali giusto un anno fa a cui sono stata invitata a dare il mio contributo come esperta in Musicoterapia e danzaterapia.

Gli incontri hanno avuto inizialmente una cadenza settimanale e sono stati caratterizzati dalla metodologia musicoterapica mentre attualmente hanno cadenza quindicinale e sono legati ad aspetti della danzaterapia quindi della musica legata al movimento. Ma che cosa sono la Musicoterapia e la Danzaterapia?

La musica è stata utilizzata nel corso della storia dell’ umanità come una forza in grado di alleviare angosce e malattie ma solo in tempi recenti cioè all’inizio del secolo scorso, ha cominciato ad evolversi come disciplina scientifica.

La MT è una disciplina specialistica di carattere preventivo riabilitativo terapeutico. La musica agisce nel mondo interiore della persona principalmente nell’aspetto emotivo-affettivo abbassando le difese e le paure.

Nell’ultimo convegno mondiale di MT che si è tenuto a Brescia nel settembre 2012, si è messo in evidenza, grazie alle nuove possibilità offerte dalle nuove tecniche di neuroimaging, come le informazioni musicali di qualsiasi natura, dal suono, al ritmo, alla melodia, seguano nel loro viaggio intercerebrale dei sentieri determinati fino a diventare percezioni coscienti. Questi sentieri neuronali passano dai nuclei della base del cervello dove vengono impregnati di emozioni per arrivare fino ai lobi frontali ed integrarsi con altre informazioni. Quindi la “somministrazione” musicale coinvolge in modo massiccio il cervello e nello stesso tempo in modo differenziato e selettivo.

Elemento fondamentale è il rapporto terapeuta-paziente quindi è essenzialmente una terapia relazionale dove l’elemento sonoro facilita l’apertura di canali di comunicazione verbali e non verbali.

Quindi, per musica in MT, si intende il suono a 360° cioè suono ritmo, suono movimento, suono vocalità.

Scopo della MT e della DMT è di far emergere le potenzialità e riabilitare funzioni dell’individuo per migliorare la sua integrazione sul piano interpersonale e intrapersonale. Si distingue la MT recettiva e Attiva. La prima si basa sull’ascolto di brani mentre la seconda sulla produzione di musica-suono attraverso gli strumenti musicali. La DMT vede come elemento di fruizione principale “l’ascolto motorio” che induce al movimento.

Il ritmo è di fondamentale importanza per la riabilitazione del malato di Parkinson poiché è un requisito essenziale per promuovere la capacità di iniziare un movimento, per programmare il gesto e per favorire strategie motorie sequenziate. Nel gruppo a “struttura aperta”, dell’Associazione di Rovigo, si è creato con facilità un clima veramente ottimale; nella conduzione della seduta personalmente pongo l’attenzione a elementi essenziali:

  • la valorizzazione della comunicazione tra i partecipanti;
  • la valorizzazione del processo anzichè del prodotto finale per favorire la partecipazione più ampia possibile di ogni persona;
  • la mobilitazione delle dinamiche individuo gruppo per favorire la formazione di un “noi” a partire dalla valorizzazione di ciascun “io”;
  • la valorizzazione del rispetto, del confronto, del feedback costruttivo.

Ci sarebbero tante e ancora tante cosa da aggiungere ma mi sento, per ora, al di là delle spiegazioni tecniche, di ringraziare veramente tutti i partecipanti.

Ad ogni incontro porto la mia professionalità ed il mio contributo attraverso la musica ma Voi tutti, ogni volta, mi trasmettete e mi regalate una grande carica… questo è possibile, io penso, quando le cose vengono condivise non solo con la mente ma soprattutto con il cuore che permette una grande sintonia ed armonia tra le persone e il raggiungimento comune di importanti obiettivi.

Vorrei concludere con qualche frammento di una poesia di W. Szymborska riportata nel libro che mi avete da poco regalato …

…finchè la Terra continua ad essere diversa

dai pianeti più vicini e più lontani..

finchè non si hanno nuove di Mozart migliori o peggiori…

sentiamoci ospiti speciali e distinti

nella balera del posto

balliamo il ritmo dell’orchestrina locale

e ci sembri pure che sia il ballo

dei balli…

                                                                                                             Claudia Baratella

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